Uno al giorno. Pillole.

Immagine

Questo libro di racconti mi è stato prescritto come una cura, e un incoraggiamento. Si può scrivere anche poco, e lo si può fare molto bene. 

Se siete curiosi, leggete prima di tutto il formidabile racconto di testa di questa raccolta: La scure, e vedrete che vi verrà voglia di andare avanti. 

Se volete scrivere, se avete già scritto, se avete tempo per una storia soltanto, tre minuti ritagliati nel traffico, sul tram, in metropolitana. Se la sera arrivate stanchissimi e l’unica cosa che vi riesce di fare è mangiare in fretta e andare a dormire.

Questo libro è la cura giusta per tamponare la mancanza, quando non potete leggere quanto vorreste o quel che vorreste.

Usate i racconti della Kristof come preferite. Perché, se ci pensate, la letteratura, oltre a essere quello che ci insegnano per definizione, per fortuna è mille altre cose, e tutte insieme. Può diventare quello che volete. La medicina e l’omeopatia. Il bar in cui vi riconoscono appena entrate e non vi chiedono più che cos’è che volete. L’edicola dove il vostro giornale se ne sta, pronto in un angolo, ad aspettare soltanto voi. Un sacco di illustri sconosciuti. Moltissimi viaggi. Una macchina del tempo. O un po’ di sempre utile carta straccia. Togliamo, per favore, la letteratura dai musei. E quello che non ci interessa, usiamolo per regolare i quattro piedi del tavolo che, chissà perché, non combaciano mai.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...