Un minuto di silenzio per Ludwika Wawrzynska

Gioia di scrivere.In un paese di provincia (il mio), talmente a sud da trovarsi a linea d’aria a 270 chilometri da Tirana e 819 da Milano, le tre del pomeriggio significano soprattutto una cosa: controraUn orario in cui andare a casa di qualcuno è quanto meno sintomo di maleducazione, le macchine in giro sono pochissime, sembra non facciano neanche rumore, e chi esce di casa lo fa solo per alcune, rare occasioni. Anche i cani randagi, a branchi, sono finiti chissà dove. 

La corsa rapida in arrivo da Bari, risalendo verso il centro, svolta a sinistra in una delle strade più importanti del paese e si ritrova davanti una folla silenziosa che non si aspetta, e che il marciapiedi non riesce a contenere. Persone, almeno una ventina, in attesa, in silenzio. E cinque o sei corone – di fiori rossi, scuri, sembrano rose – poggiate per terra. Il carro funebre, scintillante, è fermo a pochi metri dalla casa del morto con il portellone aperto. Aspetta anche lui.

E allora adesso, che sono passate un po’ di ore, e mi torna in mente quest’immagine, penso che da queste parti la morte è più lugubre che altrove. Invece Un minuto di silenzio per Ludwika Wawrzynska no, non lo è. Eccola qui, se siete curiosi di leggerla. La trovate per intero ne La gioia di scrivere, insieme a tutte le altre poesie di Wislawa Szymborska, pubblicate da Adelphi.

E tu dove vai,

là ormai non c’è che fumo e fiamme!

– Là ci sono quattro bambini d’altri,

vado a prenderli!

Ma come,

disabituarsi così d’improvviso

a se stessi?

al succedersi del giorno e della notte?

alle nevi dell’anno prossimo?

al rosso delle mele? al rimpianto per l’amore, 

che non basta mai?

Senza salutare, non salutata

in aiuto ai bambini corre, s’affanna,

guardate, li porta fuori tra le braccia,

nel fuoco quasi a metà sprofondata,

i capelli in un alone di fiamma.

E voleva comprare un biglietto,

andarsene via per un po’,

scrivere una lettera,

spalancare la finestra dopo la pioggia,

aprire un sentiero nel bosco,

stupirsi delle formiche,

guardare il lago

increspato dal vento.

Il minuto di silenzio per i morti

a volte dura fino a notte fonda.

[…]

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